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Polimialgia Reumatica

La polimialgia reumatica è un’infiammazione dei muscoli, che comincia dalle spalle, dal collo e dalle anche, per poi propagarsi, in assenza di cure, al resto del corpo. I sintomi principali avvertiti dai pazienti sono dolore e rigidità muscolare.
Le cause precise d’insorgenza, al momento, continuano a rimanere ignote. Tuttavia, si suppone che all’origine della polimialgia reumatica vi sia una combinazione tra fattori genetici e fattori ambientali.
Con una diagnosi precoce, è possibile scongiurare il pericolo di complicazioni, talvolta anche molto gravi. La cura consiste nell’assunzione di corticosteroidi, potenti farmaci antinfiammatori dagli effetti collaterali non trascurabili.

Sintomi

Per polimialgia reumatica s’intende un processo infiammatorio che provoca dolore e rigidità muscolare, specie a livello di spalle, collo e anche. Colui che ne è affetto incontra diverse difficoltà nell’alzarsi dal letto, nel vestirsi, nell’entrare/uscire dalla macchina, in altre parole nello svolgere le più comuni attività giornaliere.
La polimialgia reumatica assomiglia, sotto certi punti di vista, a diverse condizioni patologiche; quando è agli esordi, può essere confusa per influenza, a uno stadio più avanzato, invece, può ricordare l’artrite reumatoide. Tuttavia, si distingue, dalla prima per la durata dei sintomi e per le modalità di cura, e dalla seconda per la sede dell’infiammazione (articolare nel caso dell’artrite reumatoide).

Epidemiologia

Ogni anno si ammala di polimialgia reumatica una persona ogni 1.200. I soggetti colpiti sono, spesso, persone anziane (dai 65-70 anni in su) di sesso femminile (le donne sono due volte più colpite dei maschi).
Inoltre, gli individui provenienti dal Nord Europa, in particolare dalla Scandinavia, sono particolarmente predisposti a manifestare il disturbo.
L’esatta causa della polimialgia reumatica resta ancora sconosciuta. Secondo l’ipotesi più accreditata, il processo infiammatorio deriva da una combinazione di fattori genetici e ambientali. Quindi, la presenza di una soltanto delle due componenti non è sufficiente a provocare la malattia.

Ma a cosa ci si riferisce quando si parla di fattori genetici e ambientali?
Fattori genetici. Ci sono persone che presentano una predisposizione naturale ad ammalarsi di polimialgia reumatica. Tale predisposizione è scritta nei loro geni e non può essere curata.
Fattori ambientali. Si è osservato che, nelle persone geneticamente predisposte, spesso la polimialgia reumatica fa la sua comparsa dopo un’infezione virale o batterica. Non c’è un microrganismo più influente di altri, o quanto meno non è stato ancora individuato.

Fattori di rischio

Come si è anticipato, esistono alcune condizioni che favoriscono l’insorgenza della polimialgia reumatica. Esse sono:
Età avanzata. Le persone dai 65-70 anni in su sono i soggetti più colpiti. Può capitare, ma è raro, che si ammalino persone attorno ai 50-55 anni.
Sesso femminile. Nelle donne, la polimialgia reumatica è due volte più frequente che negli uomini.
Origine scandinava. Si è notata una maggior incidenza della polimialgia reumatica negli individui provenienti dal Nord Europa, in particolare da Svezia, Finlandia e Norvegia. Tuttavia, non se ne sono ancora capite le ragioni.

Polimialgia Reumatica e Arterite di Horton

Spesso, chi soffre di polimialgia reumatica soffre contemporaneamente anche di arterite di Horton. Quest’ultima è un’infiammazione delle arterie di medio e grosso calibro, specie di quelle che attraversano la zona temporale della testa (in corrispondenza delle tempie).
L’arterite di Horton è una condizione patologica curabile, ma rispetto alla polimialgia reumatica può sviluppare complicanze ben più gravi (specialmentela diagnosi o la cura sono tardive).

Epidemiologia. Fatta eccezione per l’incidenza, le altre caratteristiche epidemiologiche appena descritte valgono anche per l’arterite di Horton. Questo a conferma delle analogie esistenti tra le due condizioni patologiche.
Secondo alcuni dati statistici, circa il 15-30% delle persone con polimialgia reumatica soffre anche di arterite di Horton, mentre circa la metà di coloro che hanno l’arterite di Horton è affetto (o lo è stato in passato) da polimialgia reumatica